La Villa e il Parco

Villa Varda, situata a Brugnera (PN), è un luogo ricco di storia, natura e cultura.
Le sue origini risalgono al XV secolo, quando la zona era abitata da pochi proprietari terrieri e molti contadini.

La villa inizialmente era una semplice costruzione in argilla e paglia, appartenente al clero.
Nel 1499 fu devastata da un’invasione turca.

Nel 1550 fu acquistata dal nobile Gerolamo Mazzolini da Parma, e la famiglia Mazzoleni vi abitò per oltre un secolo, costruendo la villa attorno al 1649 e dando impulso all’agricoltura.

Alla morte di Cesare Mazzoleni, la proprietà passò a famiglie nobili imparentate, tra cui i Negri, gli Amalteo e i Porcia.

Un momento chiave fu l’acquisto della villa da parte di Carlo Marco Morpurgo nel 1867, uomo d’affari e filantropo, che trasformò la villa in un centro di cultura e incontri internazionali, arricchendola di oggetti orientali e opere d’arte.

Dopo la sua morte, la moglie Emma ereditò tutto, ma la villa subì gravi danni durante la Prima Guerra Mondiale, diventando anche un quartier generale austro-tedesco nel 1918.

Negli anni successivi la villa fu restaurata da Mario Morpurgo e, alla sua morte, lasciata al Vescovo di Concordia (1943).

Nel 1972 passò alla Regione Friuli Venezia Giulia e nel 1999 fu acquistata dal Comune di Brugnera, che la riportò al suo antico splendore.

Il parco di 18 ettari, fu ridefinito nel 1867 in stile inglese da Carlo Morpurgo. Dominato da filari di tigli, è reso suggestivo dalla presenza del fiume Livenza, che crea una piccola isola un tempo usata come attracco per le barche verso Venezia.

Ospita edifici storici come l’orangerie, una terrazza con balaustra in pietra pregiata, una cappella neogotica, un lago dei cigni e una torre costruita su una vecchia ghiacciaia.

Il parco include alberi rari ed esotici, come il libocedro (uno dei più antichi d’Italia), la sofora giapponese, la fotinia, il ginepro della Virginia e il pino nepalese, testimoni degli esperimenti botanici del primo ’900.

Per saperne di più sulla storia del parco e sui servizi che offre attualmente il parco, visita la pagina dedicata al seguente link https://www.villavarda.it/

Nel 1972 passò alla Regione Friuli Venezia Giulia e nel 1999 fu acquistata dal Comune di Brugnera, che la riportò al suo antico splendore.

Il parco di 18 ettari, fu ridefinito nel 1867 in stile inglese da Carlo Morpurgo. Dominato da filari di tigli, è reso suggestivo dalla presenza del fiume Livenza, che crea una piccola isola un tempo usata come attracco per le barche verso Venezia.

Ospita edifici storici come l’orangerie, una terrazza con balaustra in pietra pregiata, una cappella neogotica, un lago dei cigni e una torre costruita su una vecchia ghiacciaia.

Il parco include alberi rari ed esotici, come il libocedro (uno dei più antichi d’Italia), la sofora giapponese, la fotinia, il ginepro della Virginia e il pino nepalese, testimoni degli esperimenti botanici del primo ’900.

Per saperne di più sulla storia del parco e sui servizi che offre attualmente il parco, visita la pagina dedicata al seguente link https://www.villavarda.it/